martedì, 24 Maggio 2022

INPS, UN PARTENARIATO P/P PER IL CALL CENTER?

RTI Comdata/Network propone un partenariato pubblico e privato (P.P.P.) a INPS e a Servizi per la gestione del processo di internalizzazione del contact center. La proposta prevede la costituzione di una “società di veicolo” e dotata di tutte le componenti per poter gestire il servizio. La concessione avrebbe una durata quinquennale, a partire dal 1/12/2022. Al termine del periodo la società di veicolo verrebbe ceduta a INPS Servizi con l’intero perimetro del personale interessato dal processo. Tutte le lavoratrici e lavoratori impiegati nella commessa INPS, così come individuato da clausola sociale, transiterebbero nella nuova società alle attuali condizioni normative ed economiche. Nella proposta viene garantito anche il mantenimento delle sedi operative e la possibilità di lavorare in smartworking. La nuova società garantirebbe di non ricorrere ad ammortizzatori sociali e di gestire l'eventuale mancanza di volumi facendo ricorso, per un massimo del 50% dell’orario di lavoro, all’impiego dei dipendenti in altre commesse, tramite il contratto di distacco. Come sindacato riteniamo che questa novità rischi di portare ulteriore confusione. INPS ed INPS Servizi hanno il dovere di aggiornare quanto prima il tavolo di confronto e dire con chiarezza cosa intendono fare!

CDS: RECUPERO ARRETRATI ANF

Comunichiamo che è possibile rivolgersi ai patronati CGIL per il recupero degli arretrati ANF non erogati da Call & Call.

CONCENTRIX: CRITICITA’ SEDE SALENTINA

In data 27/10/2021 le OO.SS, rappresentate dai rispettivi Segretari Territoriali ed RSA di sito per SLC-CGIL – FISTEL CISL e UILCOM UIL, si sono incontrate in presenza, per la prima volta, presso la sede Concentrix di Lecce. Per l’azienda erano presenti la responsabile HR Ilaria Tosi, il Supervisor Fabio Cazzato ed il Snr Director Francesca Cioccari. È stata dunque l’occasione per riportare all’attenzione di Concentrix una serie di criticità che continuano ad insistere sulla sede salentina.

INPS: SEGRETERIE NAZIONALI – Richiesta incontro internalizzazione CCM INPS

Lo scorso 14 ottobre le lavoratrici ed i lavoratori del Contact Center Multimediale (CCM) dell’INPS hanno scioperato per sollecitare chiarezza e decisioni operative circa il processo di internalizzazione del servizio in questione. Con il DL 101/19, all’Articolo 5bis, veniva decretata, alla scadenza dell’appalto prevista per l’inizio di dicembre del 2021, l’internalizzazione del servizio di Customer Care dell’INPS all’epoca appena assegnato in appalto all’ATI composta dalla Comdata SpA e dalla Network Contact. Queste aziende assunsero stabilmente, in aggiunta ai dipendenti di appalti e subappalti operanti nell’ATI uscente acquisiti con applicazione integrale della Clausola Sociale, ulteriori lavoratori provenienti da un sub- appalto cessato. [...] Per queste ragioni chiediamo a questo spettabile Consiglio di Amministrazione, mentre analoga richiesta viene inoltrata al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS, un incontro urgente al fine di poter rappresentare la problematica e poterci impegnare, tutti insieme, a far sì che la internalizzazione sia una operazione ben fatta , che rispettati una legge dello Stato, la Clausola Sociale, e che tutte le persone che ancora oggi prestano un servizio così importante per Inps e per la cittadinanza tutta possano veder riconosciuto il loro diritto al futuro.

INPS: SCIOPERO CONTACT CENTER E PRESIDIO MONTECITORIO 14 OTTOBRE 2021

Dopo il pieno successo dello sciopero dello scorso 27 settembre e come stabilito dalle Segreterie Nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil, unitamente al Coordinamento delle Rsu, continua la lotta dei lavoratici/tori della commessa INPS affinché il processo di internalizzazione del Call Center avvenga attraverso l’applicazione della clausola sociale, unico strumento in grado di garantire il mantenimento dell’intero perimetro occupazionale e dei diritti normativi ed economici acquisiti. Per questo motivo viene indetta, per giovedì 14 ottobre 2021, un’ulteriore giornata di sciopero di tutte/i le lavoratrici/tori addetti alla commessa INPS con manifestazione in Piazza Montecitorio dalle 9.00 alle 14.00. E’ ora, infatti, che la politica si assuma le proprie responsabilità e metta in campo tutte le azioni necessarie affinché l’INPS, e il suo Presidente Tridico, la smettano di fare demagogia e si decidano ad applicare una legge dello Stato (Legge 11/2016), che rappresenta una norma di civiltà e garanzia per tutti i lavoratori del settore!

SLC CGIL – sciopero dei lavoratori del call center INPS un pieno successo

Dai dati che stanno pervenendo dai primi turni si profila una partecipazione massiccia delle lavoratrici e dei lavoratori del call center INPS in appalto allo sciopero indetto da SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL - così dichiara Riccardo Saccone, Segretario Nazionale della SLC CGIL. Speriamo che ora all'INPS la smetta una buona volta con l'autoreferenzialità e ascolti le paure e la volontà dei lavoratori. Il confuso processo di internalizzazione attraverso un poco chiaro processo di selezione non dà alcuna garanzia alle 3300 persone che in questi mesi terribili hanno prestato un servizio preziosissimo. Bisogna applicare la legge sulla clausola sociale! È inammissibile che proprio la committenza pubblica metta in discussione questo strumento di civiltà. Con questo risultato ottimo già da oggi ci rivolgeremo unitariamente come Sindacato confederale a tutta la politica affinché si faccia rispettare la Legge italiana e si eviti un disastro occupazionale e la perdita di professionalità preziosissime. Alle lavoratrici ed ai lavoratori, che ancora una volta si stanno mettendo in gioco con coraggio, un ringraziamento sincero!

INPS: COMUNICATO STAMPA DELLE SEGRETERIE TERRITORIALI SLC – FISTEL – UILCOM

L’Istituto intende internalizzare il servizio senza applicare la clausola sociale. Sindacati sul piede di guerra Commessa Inps: lunedì 27 settembre una giornata di sciopero In provincia di Lecce sono interessate centinaia di lavoratori di Comdata Lecce, 24 settembre 2021 – Squillerà a vuoto il telefono dell’Inps. Lunedì 27 settembre, nella giornata in cui è programmato il pagamento di Reddito di cittadinanza e di altri bonus e ristori, lavoratrici e lavoratori dei call center impiegati sulla commessa Inps incroceranno le braccia. Lo sciopero nazionale è stato proclamato da Slc-Cgil, Fistel-Cisl e Uilcom-Uil e coinvolge circa 3.300 lavoratori di Comdata e Network. A Lecce interessate centinaia di lavoratrici e lavoratori.

INPS: MOBILITAZIONE PER LA SALVAGUARDIA REALE DEI LAVORATORI

Il Coordinamento Unitario delle RSU della commessa INPS esprime un giudizio fortemente negativo riguardo quanto dichiarato dal Presidente Tridico, nell’incontro di ieri. Lascia del tutto insoddisfatti la dichiarazione del Presidente circa i “vari” pareri acquisiti dall’Istituto sulla non applicabilità della clausola sociale. Quali sono questi pareri vincolanti, quello dell’”avvocatura” interna dell’INPS? Come a dire che il “Professor” Tridico chiede al “Presidente” Tridico un parere sull’applicabilità della clausola sociale…

INPS: INTERNALIZZAZIONE CALL CENTER INPS – IL TEMPO E’ ORMAI FINITO!!!

Siamo ormai giunti a settembre, a soli tre mesi dall’annunciata internalizzazione del Call Center INPS, e dobbiamo constatare, con buona pace di qualche portabandiera rassicuratore a prescindere, come non sia arrivata ancora nessuna risposta alle numerose domande che queste Organizzazioni Sindacali hanno posto e continuano a porre da più di un anno: •quale è il perimetro certo e definito dei lavoratori interessati dal processo di internalizzazione? •nonostante l'ostinazione con cui l’Istituto continui a ripetere di dover fare la selezione pubblica anziché applicare la clausola sociale, contrariamente a quanto sostenuto, a buon diritto, dalle OO.SS, ad oggi nessuno si è degnato di rivelare come avverrà il processo di selezione, quando verrà pubblicato il bando del concorso, quali saranno le tempistiche del processo selettivo.

Commessa INPS: qualcuno scherza con il fuoco

Nella storia già complicatissima della internalizzazione ci mancavano anche le provocazioni delle aziende Comdata e Network Contact. Nella totale indefinitezza sui criteri e sul perimetro le due aziende attualmente fornitrici del servizio annunciano di voler venire meno all’impegno preso in sede ministeriale di assicurare ai lavoratori interessati l’esclusiva permanenza sulla commessa al fine di evitare qualsiasi problema in fase di internalizzazione Non ci sfuggono i problemi di volumi che pure ci sono stati in queste settimane, problemi che hanno visto le aziende ricorrere all’ammortizzatore sociale (alle volte utilizzato forse più come strumento di flessibilità che come soluzione ai problemi legati alla commessa). Però è innegabile che con questa gravissima decisione unilaterale le aziende della RTI si assumono la responsabilità di scaricare sui lavoratori il possibile prezzo di questa decisione. In una fase nella quale ancora non sono chiare le condizioni poste dall’Istituto nel riconoscere il perimetro, Comdata e Network decidono scientemente di mettere nel panico le lavoratrici ed i lavoratori che vedono il rischio di perdere i criteri di anzianità sulla commessa. Non c’era davvero bisogno di questo sfregio! A noi sembra davvero che da una parte l’INPS e, a questo punto la RTI, stiano giocando una partita tutta loro utilizzando i lavoratori come scudi inconsapevoli. Questo è inammissibile. Diffidiamo le aziende dal dare seguito a questa decisione altrimenti non esiteremo a prendere tutte le iniziative sindacali e legali, soprattutto se questa decisione dovesse comportare per qualcuno un danno nel processo di internalizzazione, per tutelare le persone. All’INPS ed alla politica tutta diciamo che i tempi dei giochi sono ampiamente finiti. In questo modo si stanno esasperando gli animi e qualcuno dovrà prendersi le proprie responsabilità.