sabato, 28 Gennaio 2023

Gruppo Covisian. Sottoscritti due significativi accordi per affrontare la Fase 2

Nella giornata dell'8 Maggio, in seguito ad un lungo e proficuo confronto, le Segreterie Nazionali di Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl Telecomunicazioni hanno raggiunto una intesa finalizzata ad affrontare la fase contingente della emergenza epidemiologica ed avviare un confronto finalizzato a traguardare un integrativo aziendale nazionale che guarda al post-Covid19.

COMDATA: COMUNICATO UNITARIO DELLE SEGRETERIE NAZIONALI

Si è svolta in data 8 maggio dietro richiesta aziendale una Conference Call tra e le Segreterie Nazionali Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil. (Voci correlate: Segreteria Provinciale Lecce/Brindisi)

COMUNICATO SLC-CGIL Lecce: “Comdata, Nuovo modello operativo”

In data 05/05/2020, l’Azienda ha convocato la RSU per informarla circa l’adozione di un “nuovo modello operativo” del lavoro da remoto. Questo progetto, a quanto afferma Comdata, rappresenta una sistematizzazione degli strumenti in uso nel cosiddetto smart working. Riportiamo il comunicato della Segreteria Territoriale SLC Lecce/Brindisi e della RSU

1° Torneo Calciotto Telecomunicazioni

Primo Torneo di Calciotto Telecomunicazioni a cui potranno aderire i lavoratori delle aziende Comdata, Transcom, Telecom e Call&Call

INPS: SEGRETERIE NAZIONALI – Richiesta incontro internalizzazione CCM INPS

Lo scorso 14 ottobre le lavoratrici ed i lavoratori del Contact Center Multimediale (CCM) dell’INPS hanno scioperato per sollecitare chiarezza e decisioni operative circa il processo di internalizzazione del servizio in questione. Con il DL 101/19, all’Articolo 5bis, veniva decretata, alla scadenza dell’appalto prevista per l’inizio di dicembre del 2021, l’internalizzazione del servizio di Customer Care dell’INPS all’epoca appena assegnato in appalto all’ATI composta dalla Comdata SpA e dalla Network Contact. Queste aziende assunsero stabilmente, in aggiunta ai dipendenti di appalti e subappalti operanti nell’ATI uscente acquisiti con applicazione integrale della Clausola Sociale, ulteriori lavoratori provenienti da un sub- appalto cessato. [...] Per queste ragioni chiediamo a questo spettabile Consiglio di Amministrazione, mentre analoga richiesta viene inoltrata al Consiglio di Indirizzo e Vigilanza INPS, un incontro urgente al fine di poter rappresentare la problematica e poterci impegnare, tutti insieme, a far sì che la internalizzazione sia una operazione ben fatta , che rispettati una legge dello Stato, la Clausola Sociale, e che tutte le persone che ancora oggi prestano un servizio così importante per Inps e per la cittadinanza tutta possano veder riconosciuto il loro diritto al futuro.

SMART WORKING FACCIAMO CHIAREZZA

Lo Smart working è una modalità di lavoro che si svolge in parte in azienda e in parte all’esterno della stessa (legge...

CDS: RECUPERO ARRETRATI ANF

Comunichiamo che è possibile rivolgersi ai patronati CGIL per il recupero degli arretrati ANF non erogati da Call & Call.

INPS: SCIOPERO UNITARIO PER L’INTERNALIZZAZIONE DEL CALL CENTER

PIATTAFORMA RIVENDICATIVA UNITARIA ED INDIZIONE DI SCIOPERO PER L’INTERNALIZZAZIONE DEL CALL CENTER INPS Il giorno 9 luglio si è riunito il Coordinamento unitario delle RSU della commessa INPS congiuntamente alle Segreterie Nazionali e territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL. Il Coordinamento ha condiviso pienamente la preoccupazione per la gestione dell’intera operazione da parte dell’INPS. Una gestione fatta di personalismi e populismo ma che ad oggi non ha ancora dato una sola risposta alle preoccupazioni delle lavoratrici e dei lavoratori coinvolti. Il Coordinamento e le Segreterie ribadiscono: - che l’unica soluzione possibile sia l’applicazione della clausola sociale secondo le regole recepite nel CCNL delle Telecomunicazioni; - respingono la scelta aziendale di lasciare fuori dal perimetro dell’internalizzazione le lavoratrici ed i lavoratori addetti anche alla commessa ADER ma prevalentemente focalizzati sulla commessa INPS; - condanna la scelta della Consip di continuare ad aggiudicare commesse pubbliche a cooperative sociali che costituiscono un elemento di dumping salariale e normativo. Questa posizione verrà ribadita con forza già a partire dalla prossima settimana alla Presidenza della Commissione Lavoro della Camera che ha preannunciato la convocazione delle scriventi OO.SS.. L’internalizzazione deve essere un percorso acquisitivo per tutti i lavoratori non una bandiera propagandistica.

Internalizzazione Contact Center Inps: le buone ragioni della protesta

A pochi mesi dalla scadenza ufficiale della commessa Inps i lavoratori e le lavoratrici interessati non hanno ancora alcun elemento di certezza su come verrà fatta l’internalizzazione, quale sarà la platea interessata e le condizioni economico-normative. Le poche cose che si conoscono sono tutt’altro che rassicuranti: - La scelta di internalizzare attraverso la selezione pubblica non da certezza che le persone oggi interessate passino effettivamente nella nuova società INPS Servizi. Società che per altro applicherebbe nuovi contratti generalizzando il part time, azzerando quindi l’anzianità convenzionale e le garanzie giuridiche dell’articolo 18 pre “jobs act”. Certezze che solo l’applicazione della clausola sociale è in grado di dare mettendo in trasparenza il perimetro di riferimento e le condizioni; - Nessuna indicazione sul piano industriale di Inps Servizi; - Nulla è dato sapere delle sedi di lavoro, alcune fortemente disagiate; - Decine e decine di lavoratrici e lavoratori senza diploma di scuola superiore sembrerebbero tagliati fuori dal processo la dove si scegliesse la strada della selezione pubblica; - Le lavoratrici ed i lavoratori dei sub appalti, circa duecento persone, non hanno alcuna garanzia di essere compresi nel processo nonostante la loro anzianità sulla commessa; - Circa duecento persone, assegnate formalmente alla commessa AdER ma in realtà prevalentemente su Inps sarebbero anch’esse tagliate fuori. A tutti questi legittimi interrogativi e richieste non è stata data in questi mesi alcuna risposta certa. Registriamo con favore lo spirito di ascolto e volontà di risolvere i problemi che ha animato l’audizione di queste Segreterie Nazionali presso la “Commissione Lavoro” della Camera dei Deputati. Ora però occorre dare seguito a quello spirito e va fatta chiarezza su questa vicenda, aprendo un confronto serio e serrato con l’Inps e con la società controllata che sia in grado di fugare tutte le incertezze che abbiamo per l’ennesima volta denunciato. Per queste ragioni occorre dare forza alle buone ragioni dei lavoratori continuando con convinzione la mobilitazione: SCIOPERO DI DUE ORE AD INIZIO TURNO PER TUTTI I LAVORATORI DELLA COMMESSA INPS COMPRESE LE SOCIETA’ IN SUBAPPALTO PER MARTEDI’ 27 LUGLIO 2021 SCIOPERO INTERO TURNO CON MANIFESTAZIONE A ROMA IN PIAZZA MONTECITORIO PER MERCOLEDI’ 15 SETTEMBRE 2021

CONTACT CENTER INPS: INCONTRO CON PRESIDENTE INPS – COMUNICATO SINDACALE NAZIONALE

Si è svolto in data odierna l’incontro fra il presidente dell’Inps e le delegazioni nazionali e territoriali di SLC CGIL, FISTEL CISL, UILCOM UIL. Durante l’incontro il Presidente ha affermato che entro il mese di maggio verrà costituita la società “Inps Servizi”, il veicolo societario che procederà all’internalizzazione. Il presidente conferma la volontà di procedere a far data dal gennaio del 2022, avendo come riferimento il bacino dei lavoratori occupati sulla commessa al 31 gennaio 2021, circa 3200 persone. Il processo verrà effettuato attraverso selezione pubblica su titoli, con punteggio aggiuntivo che valorizzi gli anni di professionalità acquisita sulla commessa. Il bando, che verrà presumibilmente pubblicato a settembre, prevede un profilo orario di ingresso part time (al momento non si conosce la percentuale che dovrebbe essere desunta dalla media dei contratti presenti oggi sulla commessa) e sarà profilato per un numero massimo superiore alle persone oggi impiegate, così da poter avere una graduatoria aperta dalla quale attingere nel caso servisse ulteriore forza lavoro. Quanto alle sedi l’Istituto conferma di voler rispettare la territorialità, sottolineando comunque come quest’anno di pandemia abbia dimostrato la piena operatività del modello di lavoro “agile”.