SPETTACOLO: COMUNICATO STAMPA

0
1524

Slegare il settore della Cultura e dello Spettacolo dal Turismo

Incertezza per quanto riguarda la stagione estiva. Sindacato in campo per aprire un dibattito “Slegare il settore della Cultura e dello Spettacolo dal Turismo”.


Moscara (Slc): “Bisogna dare dignità e prospettiva ai lavoratori, riconoscendone la professionalità”


Lecce, 8 giugno 2020 – In questi ultimi mesi la pandemia ha sconvolto l’intero sistema
economico, colpendo quasi tutti i settori. Tra questi anche quelli che avevano già
enormi problemi di “rappresentanza” e di riconoscibilità, in particolare il mondo dello
spettacolo e della produzione culturale salentino, uno dei più vivaci e creativi del Sud
Italia. Oggi ancor di più, è evidente la difficoltà che coinvolge attori, cineasti, ballerini,
cantanti, presentatori, modelle, modelli, ma anche tutti coloro che lavorano dietro le
quinte: registi, segretarie di produzione, personale tecnico e distributori. E gli autori di
libri, opere teatrali, canzoni, prodotti audiovisivi dai quali ha origine tutto e che hanno il
difficile compito di immaginare cosa emozionerà il pubblico del prossimo futuro. I
decreti messi in campo dal Governo nazionale per queste professionalità possono
essere considerati un palliativo e non risolvono le tante difficoltà del settore.


Non è per niente ancora chiaro come verrà affrontata la stagione estiva nel nostro
territorio. L’impossibilità di svolgere concerti, feste patronali, sagre, spettacoli e ancora
i criteri di apertura delle tante discoteche salentine: tutto ciò amplifica ancor di più la
mancanza di ammortizzatori sociali settoriali. A questo si aggiunge un incolpevole
spaesamento ed una insufficiente attenzione posta dalla politica nel suo insieme,
spesso vittima della sua stessa “ossessione elettorale”. Addirittura le stesse
amministrazioni locali, in mancanza di regole chiare e di albi di tali lavoratori culturali,
spesso confondono Il dilettantismo e l’hobbismo con il professionismo.


Oggi più che mai è tempo di rivedere e regolarizzare tale mondo. Il professionista dello
spettacolo non lo fa solo per passione, ma è un vero e proprio lavoro. E come tale deve
essere considerato. La Slc Cgil ha sempre provato a sottolineare queste differenze: oggi
pensiamo sia maturo il tempo per riconoscere, a partire dall’amministrazione
provinciale e da ogni singolo comune, gli operatori dello spettacolo, con un’apposita
regolamentazione delle professioni non organizzate in Ordini.


La “prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e
prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo”
deve essere considerata “attività lavorativa” professionalizzante e riconosciuta. Tutto
ciò senza scadere nel corporativismo egoista, ma piuttosto inquadrando tutto in una
prospettiva di grande apertura verso tutti i talenti che emergono ed emergeranno. Per
superare qualsiasi “deficit di opportunità”, nessuno deve camminare da solo, nessuno
deve restare indietro. La cultura e la creatività devono essere un comparto con un
valore di occupazione e qualità in sé, non solo in quanto funzionali alla logica dei flussi,
così cara all’industria turistica: logica che ai tempi del Covid ha mostrato il suo limite. Il
Pil perso con il turismo va recuperato esportando “qualità”: dai cartoni animati alla
danza, dalla musica alle bande.

Bisogna ripensare i “dispositivi pubblici” della “economia della Cultura”. Penso a Teatro
Pubblico Pugliese, Puglia Sounds, Apulia Film Commission, Fondazione Notte della
Taranta: sarebbe più opportuno ridimensionare il “presentismo” sui media dei “brand
territoriali” e dare maggiore attenzione ai fondi, alle strategie e alle sinergie per creare
lavoro duraturo e continuativo.
La nostra Organizzazione sindacale sta provando a dare una rappresentanza, a
costruire una proposta condivisa con i professionisti da presentare agli enti preposti:
invitiamo tutti ad un ciclo di incontri da condividere e concordare in tempi brevissimi. E
dove prendere, democraticamente delle decisioni operative.

Il Segretario Generale
SLC-CGIL Le/Br
Tommaso Moscara